La Morte di Wolverine: il degno addio a Logan di Soule e McNiven

Negli ultimi anni le avventure editoriali di Wolverine hanno vissuto fasi di appannamento. La testata principale dedicata a Logan è una delle poche a non aver goduto di nuovo slancio dopo il rilancio Marvel NOW! e la run di Cornell, per quanto preparatoria alla dipartita del mutante artigliato, non ha convinto. A salvare il buon nome di Wolverine nei fumetti Marvel ci ha pensato, in questi ultimi tempi, Jason Aaron con la divertente testata Wolverine & gli X-Men che ha visto Logan nell’inedita veste di preside della Jean Grey School.

Dopo tanti anni di onorata carriera, adesso le avventure di Wolverine giungono al termine e, per raccontare la sua ultima avventura, la Casa delle Idee si è affidata a Charles Soule, reduce dal buon successo in casa DC Comics con Swamp Thing e Red Lanterns, e fresco di un contratto in esclusiva per Marvel dove ha già dato prova delle sue ottime doti di sceneggiatore con il debutto di Inhuman ed il convincente rilancio di She-Hulk in salsa legal drama.

Il sole sta sorgendo, Logan è stanco e ferito, ha perso il suo fattore rigenerante e la sua aspettativa di vita si è drasticamente ridotta. É l’alba della sua ultima missione, un misterioso individuo ha messo una taglia sulla sua testa.
Logan dovrebbe nascondersi nell’attesa che qualcuno, magari Reed Richards, trovi una cura per riattivare il suo fattore di guarigione ma non sarebbe da lui battere in ritirata. Logan passa al contrattacco ed il suo (ultimo) viaggio verso la verità lo porterà nei luoghi più significativi della sua lunga storia editoriale: dal Canada al Giappone passando per Madripoor. Luoghi dove naturalmente incontrerà alcuni dei suoi storici rivali come Viper, Sabretooth, Lady Desthstrike e Ogun (e, vista la presenza di Ogun, non poteva mancare anche un cameo di Kitty).

Logan rimane il migliore in quello che fa anche senza il suo fattore rigenerante e riuscirà a portare a termine la sua missione scoprendo chi si cela dietro questa caccia all’uomo.
Adesso, anche per lui, il sole può finalmente tramontare. 

La storia costruita da Soule è semplice, solida e godibile ed il suo Logan è un uomo profondamente solo che si avvia sereno, ma comunque mai rassegnato, verso un epilogo che reputa inevitabile. Un addio per il mutante canadase impreziosito dai disegni di un McNiven superlativo: il suo Wolverine è semplicemente magnifico. 

Non era semplice dare un degno addio ad uno dei personaggi più iconici della Marvel, Soule e McNiven ci sono riusciti. Logan ci saluta a testa alta.

In Italia la pubblicazione di Death of Wolverine avverrà sulle pagine del mensile Panini dedicato all’artigliato canadese (per la precisione su Wolverine #303 e #304), mensile che, da adesso in poi, diverrà un quindicinale per accogliere al suo interno prima tie-in come The Logan Legacy e Life After Logan e, successivamente, la serie Wolverines, pubblicata negli States con cadenza settimanale e realizzata sempre da Charles Soule. 
[UPDATE: da gennaio 2017 l’intera miniserie La Morte di Wolverine è disponibile anche in volume unico cartonato] 

Non sappiamo quando rivedremo Logan sulle pagine di un fumetto e, con il maxi-evento Secret Wars ed il conseguente sconvolgimento dell’universo Marvel alle porte, tutto è possibile. Tra l’altro una delle mini del battleworld di Secret Wars sarà dedicata al celebre Old Man Logan di Mark Millar e Steve McNiven (ancora lui!), e sarà realizzata da B.M. Bendis ed Andrea Sorrentino. E chissà che non sia proprio il vecchio Logan di Millar a prendere il posto di Wolverine nel nuovo universo Marvel…

Lo scopriremo presto, intanto goodbye bub, see you soon. 

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1 commento su “La Morte di Wolverine: il degno addio a Logan di Soule e McNiven

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