TWR la (psico)analisi di Arrow stagione 2: Trapano Verde Rises

La stagione dei TVcomics è stata caratterizzata dalla serrata concorrenza tra Arrow ed Agents of S.H.I.E.L.D., in rete è tutto un “io preferisco Arrow che è più dark”, “è meglio lo S.H.I.E.L.D. che ci sono i riferimenti ai film Marvel, gné gné”.
A bocce ferme (e stagioni terminate), vi dico che – nonostante Agents of S.H.I.E.L.D. si sia in effetti ripreso dopo l’intreccio con il film di Cap – complessivamente mi ha soddisfatto di più Arrow 2. Gné gné.

Via con la (psico)analisi della stagione e preparate gli ombrelli: segue una pioggia di meteoriti spoiler.

Oliviero Regina, il giustiziere mascarato noto ai cittadini di Starling City come Trapano Verde, continua a perseguire il suo unico obiettivo: trombare coprotagoniste e comparse femminili.
For five years I was stranded on an island with only one goal: FUCK THE PATATONA!
Lo sappiamo bene, Oliviero. E per sedurre sfrutterai la tua ampia gamma di espressioni (la più intensa è quella in basso a destra):

Siccome gli è morto il piagnucoloso amico Tommy al termine della prima stagione, Oliviero ha deciso che non ucciderà più le comparse malvagie ma si limiterà a menomarle in modo orribile.
Certo, il nesso mortediTommy-nonuccidopiù è di difficile comprensione ma Trapano ha la mente obnubilata dal pilu e sulle questioni che esulano dalla copula, i suoi ragionamenti hanno una logica illogica (mi perdonerete il giuoco di parole).
– I can’t be the killer I once was. To honor my friend’s memory, I must be someone else. I must be… Bruce Wayne! – 
In memoria di Tommy Hilfiger, infatti, Oliviero si ispira a Bruce Wayne: costrusice la Arrow caverna ipertecnologica (col TV LED 3D 70 pollici che ora iniziano i mondiali), decide di non uccidere più neanche le blatte, si circonda di vigilanti mascarati come lui (la Arrow-Family) e, chiaramente, va in giro a diffondere il suo seme verbo di giustizia.

Oliviero farà presto amicizia con un consigliere comunale:  Sebastian Blood, per gli amici Bastiano Sangue. Già dal nome si capisce che non ti puoi fidare e invece Oliviero, che ha i prosciutti di pilu sugli occhi, non si accorge che Bastiano è un villain cattivissimo e ne appoggia la candidatura a sindaco.
Nel frattempo, nell’azienda di rotoloni di Oliviero Regina entra una certa Isabel Ferrero Rochev. Una figa di legno perennemente incazzata che punta ad impadronirsi dell’azienda della famiglia Regina. Ma Oliviero se ne fotte dell’azienda e, per contro, si fotte Isabel. 

Poco dopo in città giunge un altro personaggio (potere dei casting!): una giustiziera mascarata vestita bondage, Black Canary. Dietro la maschera del Canarino si cela Sarah Lance (la sorella di Laurel), la ragazza che Oliviero si era portato nella famosa crociera finita col naufragio. 
Negli ultimi anni, Sarah è entrata a far parte della confraternita degli Assassini di Ra’s al Ghul e, oltre ad uccidere, ha imparato l’arte del travestimento. E’ bionda e, per camuffarsi, usa una una parrucca bionda (???) ed una mascherina larga quanto un tanga: praticamente irriconoscibile! 
In realtà la chiave del suo travestimento sono le pere al vento strizzate nel push-up. Con quelle, nessuno riesce a guardarla in faccia.

Per fare carriera, Sarah ha intrecciato una relazione amorosa con la figlia del capo (tipico), Nyssa al Ghul. L’occasione è troppo ghiotta per Oliviero: un’acrobata che strizza le tette in un completino di pelle, per di più LESBICA!?! Anche Sarah verrà prontamente castigata da Trapano Verde. BAM!

Intanto sull’isola di LOST
Riprendono i flashback di 5 anni fa con Oliveiro con la parrucca arruffata. 

Oliviero trascorre le sue giornate copulando con Shado, la tipa orientale figlia del giappo Robin Hood morto la scorsa stagione, e facendosi insegnare a spaccare culi da Slade Wilson.
La quiete isolana, però, viene bruscamente interrotta quando sull’isola arriva il fratello omosessuale di Pacey di Dawson’s Creek che adesso si fa chiamare dottor Ivo (ma si legge ‘Aivo’). 

Aivo il Tardaivo è alla ricerca del Minkiaculu Mirakuru, un potentissimo siero della supercazzola che ti rende forte, fortissimo, praticamente Capitan America… però pazzo.
L’assistente di Aivo è nientepopodimenoché Sarah Lance (prima che si trasformi nella suddetta eroina bondage). Il dottore, invidioso del fatto che Oliviero si trombi sia Sarah che Shado (mentre lui con Slade è andato in bianco), decide di uccidere la giapponesina.
A questo punto Slade, reso pazzo dal siero del minkiaculu, diventa fortissimo e dà la colpa della morte di Shado ad Oliviero, diventandone così acerrimerrimo nemico.

Tornando alla Starling City di oggi, ci sono i soliti scazzi puberal-mestruali dell’intollerabile Thea Queen che trascorre la sua vita a scrivere sulla Smemo quanto sia sola ed incompresa, ed una serie di nuovi villains mordi e fuggi tra cui spicca lui, il peggior cosplay low cost di Wolverine che si sia mai visto: Bronze Tiger!

Poi gli sceneggiatori tirano fuori dalla soffitta della stagione 1 anche Deadshot che, iniseme a Stronz Tiger, Diggle ed alla mugliera di Diggle, andrà a formare la Suicide Squad, team che avrà anche una puntata tutta dedicata. Strizzatina d’occhio al nerdone.

Ma tutte le tragggedie (con 3 ‘g’) che succedono ad Oliviero erano organizzate da Slade Wilson! Bastiano Sangue ed Isabel Figadilengo, infatti, si riveleranno due precari assunti come co.co.co proprio da Slade per rovinare la vita del povero Trapano Verde (e della sua famiglia, vero Moira?).
Dopo questa rivelazione i toni Arrow 2 salgono fino al finalone di stagione che, in pratica, viene spalmato negli ultimi 3 episodi con una mega guerriglia urbana che vede coinvolti da una parte una miriade cosplayer di Deathstroke (tutti potenziati col minkiaculu) e dall’altra Trapano Verde ed i suoi superamici: Black Tette Canary, gli assassini di Ra’s al Ghul, i coniugi Diggle, Felicity LaDarebbe e Roy Abercrombie Harper che si era beccato pure lui una bella dose di minkiaculu. Insomma, con le dovute proporzioni, una rivisitazione dello scontro Bane vs Batman di The Dark Knight Rises.
– Ma sei cretino? Il Batman di Nolan è religione, è sacro, non insozzarne il nome paragonandolo ad una misera soap opera con tizi che si fingono supereroi! Altrimenti mi faccio esplodere! –
Ho detto ‘con le dovute proporzioni’. Non ti scaldare così tanto, fan integralista. 

Chiudo con il consueto angolo della considerazione seriosa. La seconda stagione di Arrow offre un discreto intrattenimento, un bel po’ di nuovi personaggi, e la giusta dose d’azione (anche se sugli inseguimenti in auto e/o moto c’è molto da migliorare, sembra il corso di guida sicura per ultraottantenni).
Insomma tra alti e bassi (fisiologici per una serie lunga composta da 23 episodi), complessivamente c’è un passo avanti rispetto alla stagione d’esordio. Soprattutto merito del season finale, come dicevo più su: 3 episodi ampiamente sopra la media stagionale.
E poi, non dimentichiamo che Arrow è una serie che cerca di dare allo spettatore un messaggio più profondo:

Amici di The Walking Rec, l’appuntamento con Oliviero è per il prossimo autunno con Arrow 3: Trapano Verde sfonda Starling City. 

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1 commento su “TWR la (psico)analisi di Arrow stagione 2: Trapano Verde Rises

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